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Depressione

I sintomi iniziali della depressione: come riconoscerli per tempo

21 Luglio 2018

A volte può capitare di passare una brutta giornata, di sentirsi particolarmente giù. Come capire se si tratta di un episodio isolato oppure rischiamo di sviluppare un vero e proprio disturbo depressivo? Come riconoscere i sintomi, anche iniziali, della depressione? Cercherò di rispondere a queste domande qui di seguito.

Capita che la depressione non venga subito riconosciuta non solo da chi interagisce quotidianamente con una persona depressa, come parenti, amici o colleghi, ma addirittura da chi ne soffre. Questo perché i sintomi iniziali della depressione non sempre sono ovvi e scontati, soprattutto nelle sue forme più lievi.

Può essere che alcuni sintomi, fisici, mentali o comportamentali, si manifestino prima dell’umore marcatamente depresso. Basta pensare ad esempio all’insonnia e alla stanchezza: esse possono segnalare la presenza della depressione eppure spesso il loro peso viene sottovalutato.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM – 5) da dei criteri ben precisi per diagnosticare un episodio depressivo maggiore. Devono essere presenti in contemporanea almeno cinque dei nove possibili sintomi della depressione nell’arco di almeno due settimane. Tra i sintomi deve esserci obbligatoriamente l’umore depresso oppure la diminuzione di interesse o piacere nel fare le cose. Questi sintomi devono inoltre causare disagio o compromettere il funzionamento quotidiano della persona. Se i criteri vengono soddisfatti solo in parte, può trattarsi di un altro disturbo depressivo, in genere meno grave.

I sintomi della depressione possono comparire quasi all’improvviso, cambiando radicalmente il modo in cui la persona vive la propria esperienza, oppure possono insorgere gradualmente, offuscando lentamente la gioia e l’entusiasmo. Risulta difficile definire quali tra essi compaiano per primi, in realtà la depressione può manifestarsi con qualsiasi dei 9 sintomi elencati dal DSM – 5.

E’ importante riconoscere i segnali d’allarme della depressione e farsi aiutare il prima possibile, a prescindere da quale disturbo depressivo si soffra e se siano o meno soddisfatti tutti i criteri del DSM-5. Questo perché nella depressione tendono a instaurarsi e a solidificarsi dei circoli viziosi che alimentano e aggravano il disturbo, rendendo sempre più difficile uscirne.

 

I 9 sintomi della depressione:

 

1) Umore depresso

Umore depressoL’umore depresso è uno dei due sintomi principali della depressione, insieme alla diminuzione di interesse o piacere (descritta nel paragrafo successivo).

Questo non significa che l’umore depresso e la tristezza siano per forza evidenti. C’è chi nota di essere molto triste, giù, scoraggiato o perfino disperato. C’è chi invece, al posto di provare delle emozioni negative, si sente spento, vuoto e senza emozioni. Alcune persone depresse riferiscono di provare non la tristezza ma l’ansia oppure esprimono il loro malessere psicologico attraverso le lamentele fisiche, concentrandosi sui fastidi e dolori corporei. E’ infine comune che chi è depresso, al posto di sentirsi triste, si senta costantemente arrabbiato, frustrato e irascibile, anche per delle questioni di poco conto.

 

2) Diminuzione di interesse o di piacere

Diminuzione di interesseLa perdita di interesse e di piacere nel fare le cose è quasi sempre presente in chi è depresso. Si tende a sospendere o abbandonare i propri hobby o gli sport preferiti, a non coltivare più i propri interessi, a non gioire delle attività prima considerate piacevoli.

La depressione può inoltre comportare il ritiro dalle relazioni sociali. Può mancare la voglia di uscire di casa, incontrare degli amici o conoscere delle persone nuove. La persona depressa tende a ritirarsi nel proprio mondo di pensieri ed emozioni e a dedicarsi alle attività solitarie e poco produttive.

La perdita di interesse può riguardare qualsiasi ambito della vita, anche la sfera sessuale. Alcune persone depresse notano infatti un significativo calo del desiderio sessuale.

 

3) Alterazioni di appetito o di peso

Alterazioni di appetitoIn genere una persona depressa perde l’interesse per il cibo, come lo perde per ogni altra cosa. Chi è depresso spesso è inappetente, deve sforzarsi di mangiare e tende, nei casi più gravi, a dimagrire.

Può comunque verificarsi anche la condizione contraria: la depressione può portare a un aumento dell’appetito. Questo riguarda soprattutto i cibi ipercalorici, contenenti i zuccheri. Di conseguenza è possibile che ci sia un aumento di peso. Si è portati a mangiare per riempire il vuoto o per tirarsi su di morale. In entrambi i casi rischiano però di insorgere dei sensi di colpa che peggiorano l’umore e alimentano la depressione.

 

 4) Alterazioni del sonno

Alterazioni del sonnoAnalogamente all’appetito, anche il sonno può risentire della depressione, andando in difetto o in eccesso.

E’ possibile soffrire di insonnia, ovvero non riuscire più a dormire bene. Le forme più comuni dell’insonnia sono quella centrale, caratterizzata dal risveglio nel cuore della notte con difficoltà di riaddormentarsi, e quella terminale, con il risveglio precoce al mattino. Tuttavia alcune persone depresse possono soffrire di insonnia iniziale e fare fatica ad addormentarsi la sera.

Altre persone depresse, al contrario, tendono a dormire più del solito. Può trattarsi di un prolungamento del sonno notturno oppure di comparsa o prolungamento di quello diurno. Chi è depresso è portato a giudicarsi male per questoaggravando la depressione stessa.

 

5) Agitazione o rallentamento psicomotorio

AgitazioneLa depressione può inoltre manifestarsi con dei sintomi psicomotori: con l’agitazione oppure, al contrario, con un evidente rallentamento. Non si tratta però di una sensazione soggettiva di agitazione o rallentamento. Deve essere un cambiamento oggettivo che può essere percepito anche da fuori, dalle altre persone.

Chi è depresso può apparire agitato, irrequieto, camminare avanti e indietro, non riuscire a rimanere seduto. Può cercare di occupare le mani manipolando degli oggetti, toccandosi la pelle o i vestiti.

Per quanto riguarda il rallentamento, possono apparire rallentati i movimenti del corpo e anche il pensiero. Ad esempio è possibile che la persona faccia fatica a mantenere un dialogo e a rispondere prontamente all’interlocutore. Tende inoltre a parlare con un tono di voce basso e piatto, senza enfasi, a essere piuttosto monotona nei contenuti e a rimanere in silenzio.

 

6) Faticabilità o mancanza di energia

Faticabilità e mancanza di energiaE’ molto comune che la persona depressa si senta affaticata e priva di energie. Tende a sentirsi sempre stanca, anche se non ha fatto l’attività fisica. Anzi, meno attività fisica fa e più il senso di stanchezza aumenta.

Anche le più banali attività quotidiane diventano difficili da svolgere e comportano un enorme sforzo, mentale e fisico. La loro esecuzione può anche richiedere molto più tempo di prima.

Può, ad esempio, risultare faticoso lavarsi, preparare da mangiare, pagare le bollette o perfino alzarsi dal letto la mattina.

 

7) Senso di colpa o autosvalutazione

AutosvalutazioneL’autosvalutazione e il senso di colpa sono abbastanza comuni in chi è depresso. Comunque, non si tratta solamente di una critica a se stessi per essere malati e poco produttivi a causa della depressione. La valutazione negativa di sé e il rimprovero vanno ben oltre.

La persona tende a valutare male se stessa e a criticarsi aspramente. Interpreta la realtà a suo sfavore, trovando in ogni avvenimento, anche neutro, la prova dei propri difetti e delle proprie mancanze.

Chi è depresso è portato a sentirsi eccessivamente responsabile per gli eventi negativi che gli sono accaduti, convinto che il suo comportamento sia stato determinante. Pensa e ripensa ai propri anche minimi errori passati, sentendosi colpevole.

 

8) Difficoltà a concentrarsi o indecisione

Difficoltà a concentrarsi e indecisioneAnche le difficoltà di concentrazione e l’indecisione possono essere segni della depressione.

Chi è depresso può fare fatica a concentrarsi inizialmente su un compito e a mantenere poi alta l’attenzione su di esso. Tende a essere facilmente distraibile, da parte di ciò che avviene intorno ma anche da parte dei propri pensieri. Gli può risultare difficile prendere anche delle piccole decisioni quotidiane. Questa sintomatologia può causare il significativo calo del rendimento lavorativo, soprattutto in chi svolge delle mansioni impegnative dal punto di vista cognitivo.

A volte possono presentarsi anche dei problemi di memoria. Questo si verifica spesso nelle persone anziane, nelle quali la depressione può venire erroneamente scambiata per una demenza.

 

9) Pensieri sulla morte o sul suicidio

Pensieri sulla morteI pensieri sulla morte o sul suicidio sono frequenti in chi è depresso. Può trattarsi di pensieri passivi sul non volersi più svegliare la mattina oppure di veri e propri pensieri suicidari, più o meno transitori.

Si è presi da un forte dolore emotivo che sembra interminabile. Ci si sente senza speranze per il futuro, impotenti di fronte agli ostacoli percepiti come insormontabili.

Bisogna tenere conto del fatto che tali pensieri negativi non rispecchiano la realtà. E’ la depressione a far vedere tutto nero, negativo, senza vie d’uscita. Il dolore emotivo intenso ha infatti una durata limitata nel tempo ed è destinato ad attenuarsi, gli ostacoli si possono piano piano superare. E, soprattutto, c’è sempre qualcosa per cui valga la pena di vivere e lo si può scoprire solo continuando a vivere..

 

In conclusione

La depressione può avere tante sfaccettature e manifestarsi in tanti modi diversi. Non sempre si tratta di sintomi gravi ed eclatanti che rilegano la persona a letto e le impediscono di funzionare. A volte può trattarsi di sintomi lievi e sottosoglia che però iniziano a offuscare, come la nebbia, le cose belle della vita, l’amore di se stessi e la gioia di vivere.

Già il fatto di riconoscere questi sintomi può essere un grande passo verso il miglioramento. Se sono presenti pochi sintomi e poco intensi, si possono intraprendere subito delle azioni di autocura, ad esempio quelle descritte qui. Si può anche prendere in considerazione un percorso psicoterapeutico, per scoprire e affrontare le cause del proprio malessere. Se i sintomi dovessero essere più numerosi, più intensi e causare sofferenza, è opportuno cercare l’aiuto al più presto.

Voi cosa ne pensate? Avete per caso notato i sintomi descritti sopra? Quali di loro sono i vostri segnali d’allarme e vi indicano che è ora di prendersi una maggiore cura di voi stessi?

Katarzyna A. Ratkowska

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D.ssa Katarzyna A. Ratkowska

Psicologa e Psicoterapeuta Padova e Online

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