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Difficoltà decisionali

Non so cosa fare.. So che cosa voglio?

24 Agosto 2017

Sembra scontato ma non lo è: per prendere una buona decisione bisogna innanzitutto sapere che cosa si desidera davvero. E come ovviare al problema di non sapere cosa si vuole? Potete provare ad ascoltare le vostre emozioni con l’aiuto di 3 semplici trucchi!

E’ abbastanza facile scegliere tra una cosa che decisamente ci piace ed è fattibile e una che decisamente non ci piace. A volte però ci troviamo di fronte a delle scelte difficili, dove ogni decisione comporta sia dei vantaggi sia degli svantaggi. In questi casi bisogna per forza rinunciare a qualcosa di importante. Il rischio è quello di ritrovarsi in stallo: non riuscendo a decidere, non si riesce neanche ad andare avanti con la propria vita.

Una simile situazione può causare non poca ansia, soprattutto qualora vi siano, cosa non rara, delle interferenze da parte degli altri. Loro naturalmente sono convinti di sapere cosa dovremmo fare e spesso ci inducono a prendere delle decisioni che possono risultare affrettate e non ben ponderate.

Quando poi si imbocca una strada diversa da quella che noi realmente desideravamo, ci si può sentire abbattuti, rassegnati e demotivati. Ci si può sentire in gabbia, imprigionati in un labirinto di  situazioni che non ci appartengono, senza sapere come uscirne.

L’indecisione e le emozioni

E quale è il motivo dell’indecisione, del non sapere cosa fare? Credo che tra le varie possibili cause vi sia anche, o soprattutto, la poca attenzione ai propri desideri e alle proprie emozioni. Spesso vogliamo affidarci esclusivamente alla ragione, come se essa ci conducesse per forza a una decisione giusta. La ragione certamente serve: per stare con i piedi per terra, per non illudersi, per compiere delle scelte socialmente accettabili. Vi è però anche tutto l’universo delle emozioni che vanno comprese. Esse ci danno moltissimi indizi utili per capire noi stessi e quello che vogliamo davvero.

Qui sotto faccio alcuni esempi su come capire che cosa si vuole con l’ausilio delle emozioni. E’ importante avere presente che sono potenzialmente efficaci in assenza degli importanti disturbi psicologici, in particolare quelli dell’umore (come la depressione maggiore). Questo perché l’anedonia (l’incapacità di provare piacere) che caratterizza la depressione potrebbe ostacolare l’entusiasmo anche per le cose in fondo desiderate.

Ecco qui i 3 trucchi nel caso di non sapere cosa fare:

 

 1. Fare caso al tipo di emozione

La prima cosa importante è porre l’attenzione sull’emozione che affiora mentre pensiamo a una data ipotesi. Ad esempio, se pensiamo di fare un determinato lavoro per molti anni, come ci sentiamo? Prevale entusiasmo, curiosità, desiderio di imparare cose nuove oppure un senso di avversione, di pesantezza, di demoralizzazione? L’emozione da osservare è soprattutto la tristezza (sentirsi abbattuti, demotivati). Anche la rabbia può essere utile perché ci indica, ad esempio, che facciamo una data cosa non perché vogliamo ma perché ci sentiamo costretti a farla. Bisogna invece stare un po’ più cauti con l’interpretazione dell’ansia in quanto può capitare (e spesso capita) che anche le cose desiderate facciano paura.

 

2. Ingannare la mente razionale

 A volte è utile ricorrere a qualche ausilio esterno per chiarirci le idee. Possiamo ad esempio ingannare un po’ la nostra mente razionale facendo finta che l’opzione si sia avverata per davvero.. Come? Scriviamo i possibili scenari sui pezzi di carta (uno scenario per ogni foglio). Ne peschiamo uno a caso, facendo finta che la scelta sia vincolante, che dovremo seguire proprio quella. Facciamo quindi attenzione all’emozione che affiora, come descritto nel punto precedente.

Per fare un esempio (con la variante sul tema ;)) mi viene in mente quando da ragazzina sono stata molto indecisa sul liceo da scegliere. Per gioco ho scritto i nomi dei due licei preferiti sui pezzi di carta che ho poi mescolato e messo di fronte a me. Ma.. non sono riuscita a pescare nulla perché è arrivato, alla velocità della luce, il mio cane e ne ha portato via uno.  Quando finalmente sono riuscita a recuperare il foglio, oramai tutto masticato e “sleccato”,  sono stata colta da un senso di sollievo e di gioia, era proprio quello che volevo! Così il mio cane ha plasmato il mio futuro scegliendo il liceo che faceva per me.. No dai, mi ha fatto semplicemente capire quale scelta mi avrebbe resa più felice!

 

3. Esercitarsi quotidianamente

 Infine, è utile impratichirsi un po’ con l’ascolto delle proprie emozioni. Invece di iniziare dalle decisioni importanti di vita, ci si può prima esercitare con delle semplici scelte quotidiane, cercando di capire le proprie preferenze.

A volte non ci rendiamo neanche conto che sono gli altri oppure le regole che ci impostiamo a guidarci nelle scelte, più che le nostre vere preferenze. Può capitare di seguire quello che fanno o suggeriscono gli altri (dalla scelta dei gusti della pizza, alla scelta della casa, del mobilio o della professione). Può anche capitare di trovarsi “sotto una dittatura” delle regole assolutistiche che ci siamo creati da soli, come per esempio la convinzione di non poterci permettere di fare una determinata cosa.

E’ utile, almeno una volta al giorno, fare una piccola scelta indipendente dagli altri e dal dettame delle regole, cercando di ascoltare le proprie emozioni e preferenze. Può trattarsi della scelta della pizza, del film o di come trascorrere la serata. Non importa se poi la cosa ci piacerà realmente o meno: quello che conta è che l’abbiamo scelta liberamente e che abbiamo capito se vale la pena di rifarla.

 

In conclusione..

In conclusione, credo che entrare in contatto con noi stessi e con il mondo profondo delle nostre emozioni e dei nostri bisogni sia indispensabile per fare una scelta consapevole. Poi non sempre sarà possibile mettere in pratica quello che vogliamo, ovvio. A volte rinunceremo a seguire un desiderio trovandolo troppo impegnativo e dispendioso, a volte si dovrà posticipare la sua realizzazione e a volte realizzarlo non sarà proprio fattibile. E’ necessario però trovare un giusto equilibrio tra le cose desiderate e le rinunce per poterci dire soddisfatti delle nostre scelte e della nostra vita in generale. In ogni caso, bisognerebbe cercare di non rinunciare mai a quello che si ritene davvero importante.

E Voi, cosa ne pensate? Lascio spazio alle Vostre riflessioni!

Katarzyna A. Ratkowska

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D.ssa Katarzyna A. Ratkowska

Psicologa e Psicoterapeuta Padova e Online

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